Circolare Motorizzazione esami patente A


Al fine di chiarire con maggiore attenzione tutte le parti che compongono la sessione d’esame di teoria e di pratica delle patenti A e B, la motorizzazione ha emesso due circolari.
Descrivono con attenzione tutto quello che c’è da sapere per il buon esito delle prove e per chiarire i dubbi che ogni giorno gli allievi hanno.

14.2 OPERAZIONI PRELIMINARI DELL’ESAMINATORE
L’esaminatore, prima dell’inizio dell’esame, è tenuto a verificare:

CON RIFERIMENTO AL CANDIDATO:
• autorizzazione ad esercitarsi alla guida (in assenza del “foglio rosa”, per qualsiasi motivo, il candidato non è ammesso a sostenere l’esame);
• documento di identità del candidato ed eventualmente i documenti di soggiorno;
• che il candidato stesso utilizzi occhiali o lenti a contatto, se prescritto dall’autorità medica. Se al candidato non è prescritto l’obbligo di lenti, egli può, comunque, ugualmente indossare occhiali, lenti a contatto o occhiali da sole per sostenere la prova di valutazione delle capacità e dei comportamenti;
• nel caso di A1, A2 o A speciale, la presenza di protesi o ortesi, se prescritte da certificato medico rilasciato da CML.
Nel caso in cui il candidato sia già titolare di altra patente di guida, l’esaminatore dovrà controllarla e procedere al successivo ritiro nel caso di esito positivo dell’esame. Qualora il candidato, prima della prova di valutazione delle capacità e dei comportamenti abbia smarrito la patente di guida, dovrà, al momento dell’identificazione, consegnare all’esaminatore una copia della denuncia di smarrimento.

14.3 PROVE
La prova pratica di guida si svolge presso le sedi degli Uffici Motorizzazione civile ovvero, nel solo caso di candidati di autoscuole, presso le sedi di autoscuole o centri di istruzione automobilistica, previamente ritenute idonee per gli esami fuori sede.
La prova pratica di guida si articola in sei fasi:
I FASE: VERIFICA DELLA CAPACITÀ DEL CONDUCENTE DI PREPARARSI AD UNA GUIDA SICURA
Il candidato deve essere in grado di prepararsi ad una guida sicura, effettuando le seguenti operazioni:
a) indossare correttamente il casco ed ulteriore abbigliamento protettivo di altro tipo, ove prescritto;
b) effettuare, a caso, un controllo della condizione di pneumatici, freni, sterzo, interruttore di emergenza (se presente), catena, livelli dell’olio, luci, catadiottri, indicatori di direzione e dispositivi di segnalazione acustica.
Si sottolinea che detta fase non rappresenta né un’integrazione, né un’estensione dell’esame di teoria. Di conseguenza, l’esaminatore dovrà verificare:

1. CAPACITÀ DI INDOSSARE CORRETTAMENTE CASCO E ABBIGLIAMENTO PROTETTIVO

CASCO, verificare che il candidato:
– sappia indossare correttamente il casco;
– controlli correttamente l’integrità (cinghiette, visiera, calotta);
– sappia individuare la presenza targhetta di omologazione.

ABBIGLIAMENTO verificare che il candidato sappia:
– indossare correttamente i guanti;
– indossare correttamente una giacca con protezione dei gomiti e delle spalle;
– indossare scarpe chiuse;
– indossare pantaloni lunghi che non possano impigliarsi nel motociclo;
– indossare protezioni delle ginocchia.
2. CONTROLLO DEI DISPOSITIVI

PNEUMATICI verificare che il candidato:
– sappia controllare lo spessore del battistrada;
– sappia controllare “a vista” la pressione di gonfiaggio degli pneumatici ;
– sappia controllare la corrispondenza della misura degli pneumatici con quella riportata sulla carta di circolazione;
– sappia individuare la pressione di gonfiaggio consigliata.

FRENI verificare che il candidato:
– sappia individuare i comandi dei freni;
– sappia controllare l’assenza di perdite dell’impianto frenante (se possibile);
– sappia controllare a vista delle condizioni dei cavi e delle relative guaine;
– sappia individuare quale comando attiva il freno anteriore e quale il freno posteriore;
– sappia verificare eventuale “corsa a vuoto” dei comandi dei freni.

STERZO verificare che il candidato:
– sappia controllare se lo sterzo abbia movimenti anomali;
– sappia individuare la disposizione dei comandi sul manubrio.

INTERRUTTORE DI EMERGENZA verificare che il candidato:
– sappia individuare interruttore di emergenza, ove presente.

CATENA verificare che il candidato:
– sappia effettuare controllo della tensione della catena (se presente).

LIVELLI DELL’OLIO verificare che il candidato:
– sappia controllare il livello dell’olio dell’impianto frenante;
– sappia controllare il livello dell’olio motore.

DISPOSITIVI DI SEGNALAZIONE VISIVA E DI ILLUMINAZIONE verificare che il candidato:
– sappia controllare lo stato generale di fari e catadiottri;
– sappia attivare i proiettori anabbaglianti;
– sappia attivare i proiettori abbaglianti;
– sappia individuare le spie delle luci e dei proiettori abbaglianti;
– sappia attivare gli indicatori di direzione;
– sappia attivare la segnalazione luminosa di pericolo, ove presente.

DISPOSITIVI DI SEGNALAZIONE ACUSTICA verificare che il candidato:
– sappia individuare e attivare l’avvisatore acustico.

II FASE: MANOVRE PRELIMINARI (Primo circuito)
In tale fase il candidato sostiene le manovre :
a) mettere il motociclo sul cavalletto e toglierlo dal cavalletto senza l’aiuto del motore, camminando a fianco del veicolo;
b) parcheggiare il motociclo sul cavalletto;
c) prova di equilibrio a velocità ridotta.

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Svolgimento della prova
Il candidato dovrà effettuare un percorso, a velocità ridotta, lasciando alternativamente, da una parte e dall’altra ciascuno dei 5 coni, scostandosi da essi il meno possibile, ovvero rimanendo all’interno del corridoio; quindi dovrà descrivere, a velocità ridotta e nel modo più regolare possibile, un percorso avvolgente il cono posto inizialmente e collocato all’interno della zona delimitata dai 5 coni aggiunti.
Determina l’esito negativo della prova:
a) abbattere uno o più coni;
b) saltare un cono, omettendo di svolgere il percorso che parzialmente deve avvolgerlo;
c) allontanarsi eccessivamente dai coni o oltrepassare la segnaletica orizzontale;
d) effettuare la curva in modo irregolare nel tracciato;
e) mettere un piede a terra;
f) impiegare un tempo eccessivo;
g) coordinare in modo irregolare la guida dimostrando scarsa abilità.

III FASE: PASSAGGIO IN CORRIDOIO STRETTO (ad una velocità di almeno 30 km/h) secondo circuito
Svolgimento della prova
Il candidato deve percorrere il corridoio delimitato dai coni (30 metri) ad una velocità di almeno 30 km/h.
Determina l’esito negativo della prova:
a) abbattere uno o più coni;
b) mettere un piede a terra;
c) oltrepassare la segnaletica orizzontale;
d) non raggiungere la velocità stabilita

IV FASE: SUPERAMENTO OSTACOLO (ad una velocità di almeno 50 km/h) terzo circuito
Svolgimento della prova
Il candidato percorre il corridoio marciando a velocità non inferiore a 50 km/h e in corrispondenza dei 2 coni posti a 15 metri dal rettangolo, adegua la velocità, affronta l’ostacolo rappresentato dal quadrato, superandolo indifferentemente a destra o a sinistra, senza uscire dai limiti del rettangolo e rimettendosi nel corridoio di uscita.
Determina l’esito negativo della prova
a) toccare e/o abbattere i coni o uscire dal loro allineamento;
b) rallentare prima di superare i coni posti a 15 metri dal rettangolo;
c) coordinare in modo irregolare la guida dimostrando scarsa abilità;
d) non riuscire a riprendere la traiettoria in uscita dal rettangolo oltrepassando la segnaletica orizzontale

V FASE: quarto circuito
Il candidato sostiene due volte la prova di frenata la seconda volta ad una velocità di almeno 50 km/h.

Svolgimento della prova (da ripetersi due volte)
Il candidato, partendo dall’inizio della base di 60 metri per A1 e 44 m per A-A2, deve arrestare il veicolo in modo che la ruota anteriore superi il primo allineamento, ma non il secondo. La prova è ripetuta per due volte.
La seconda prova è effettuata ad una velocità di almeno 50 km/h utilizzando sia il freno anteriore che posteriore2.
Determina l’esito negativo della prova:
a) arrestare il motoveicolo con la ruota anteriore che non ha superato il primo allineamento;
b) arrestare il motoveicolo con la ruota anteriore che ha superato il secondo allineamento;
c) coordinare in modo irregolare la guida dimostrando scarsa abilità.

VI FASE: COMPORTAMENTO NEL TRAFFICO
Il candidato deve eseguire, in condizioni normali di traffico, in tutta sicurezza ed adottando le opportune precauzioni, le seguenti operazioni:
a) partenza da fermo: da un parcheggio, dopo un arresto nel traffico, uscendo da una strada secondaria;
b) guida su strada rettilinea: comportamento nei confronti dei veicoli che provengono dalla direzione opposta, anche in caso di spazio limitato;
c) guida in curva;
d) incroci: affrontare e superare incroci e raccordi;
e) cambiamento di direzione: svolta a destra ed a sinistra; cambiamento di corsia;
f) ingresso/uscita dall’autostrada (o eventuali strade ad essa assimilabili)3: ingresso mediante corsia di accelerazione; uscita mediante corsia di decelerazione;
g) sorpasso/superamento: sorpasso di altri veicoli (se possibile); superamento di ostacoli (ad esempio vetture posteggiate); essere oggetto di sorpasso da parte di altri veicoli (se del caso);
h) elementi e caratteristiche stradali speciali (se del caso): rotonde; passaggi a livello; fermate di autobus/tram; attraversamenti pedonali; guida su lunghe salite/discese; gallerie;
i) rispetto delle necessarie precauzioni nello scendere dal veicolo.
In tale VI fase, utilizza un sistema di comunicazione audio con il candidato, verificando che tale sistema sia dotato di vivavoce attivo, sia in chiamata che in ricezione, in modo permanente.
Durante gli esami per il conseguimento della categoria A2 o A si applica la disposizione prevista all’art. 2, comma 1, del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 20 aprile 2012, ai sensi del quale i titolari di autorizzazione ad esercitarsi alla guida possono percorrere le autostrade esclusivamente sulle due corsie più vicine al bordo destro della carreggiata ed è fatto, altresì, obbligo di rispettare i limiti di velocità di cui all’art. 117, comma 2, del codice della strada.
Il candidato è ammesso a sostenere le prove della II, III, IV, V e VI fase, solo se ha superato rispettivamente quelle della I, II, III, IV e V fase.
Le prove delle fasi da I a V si svolgono in aree chiuse, specificamente attrezzate
La durata della prova di guida nel traffico è di 25 minuti.

14.4 LUOGO E DURATA DELLA PROVA PRATICA
La durata della prova e la distanza percorsa devono essere sufficienti per consentire la valutazione della capacità e dei comportamenti di cui è richiesta la verifica.
La durata della prova su strada non deve in ogni caso essere inferiore a 25 minuti: tale periodo non comprende il tempo necessario per accogliere il candidato, per predisporre il veicolo, per il controllo tecnico dello stesso ai fini della sicurezza stradale, per le manovre di cui alle fasi da I a V e per comunicare il risultato della prova pratica.
La VI fase della prova pratica va condotta, se possibile, su strade al di fuori del centro abitato, su superstrade ed autostrade (o simili), nonché sui diversi tipi di strada urbana (zone residenziali, zone con limiti di velocità fissati a 30 e 50 km/h, strade urbane a grande scorrimento), rappresentativi delle diverse difficoltà che il futuro conducente dovrà affrontare.
E’ consigliabile che la stessa sia effettuata in diverse condizioni di traffico.

14.7 ABBIGLIAMENTO TECNICO DEL CANDIDATI
Al fine di tutelare l’incolumità dei candidati, gli stessi, durante l’esecuzione dell’intera prova pratica di guida, indossano:
– casco integrale;
– guanti;
– giacca con protezione dei gomiti e delle spalle;
– scarpe chiuse;
– pantaloni lunghi e protezioni delle ginocchia.

14.8 CRITERI DI VALUTAZIONE NELLA CIRCOLAZIONE NELLE ROTATORIE
Da diverse aree del territorio nazionale pervengono comunicazioni su differenti modi di valutare i comportamenti tenuti dal candidati nel corso della fase nel traffico delle prove di valutazione delle capacità e dei comportamenti per il conseguimento delle patenti di guida.
Le maggiori criticità concernono, in particolare il transito nelle rotatorie a più corsie.
Al fine di fornire ai funzionari esaminatori criteri di valutazione su detta manovra, si forniscono le seguenti disposizioni, cui attenersi rigidamente, al fine di pervenire a valutazioni uniformi sul territorio nazionale.
Dette disposizioni sono state elaborate con il contributo di esperti del settore, contattati da questa Direzione, a seguito di approfondito esame, per pervenire al più alto livello di oggettività e razionalità.
La scrivente Direzione, in ogni caso, si riserva la facoltà di apportare ogni modifica, ove si ritenga necessario.
Prima di indicare i comportamenti richiesti nelle rotatorie, in sede d’esame, occorre premettere che:
a) la rotatoria è comunque un’intersezione (figura II 84 e figura II 27 del regolamento di esecuzione e di attuazione del codice della strada);
b) le uscite dal carosello posso essere considerate analogamente a delle svolte;
c) in mancanza di specifico segnale di “DARE PRECEDENZA”, solitamente apposto in corrispondenza delle immissioni nella rotatoria, vige il principio dell’art. 145, comma 2, del codice della strada (Quando due veicoli stanno per impegnare una intersezione, ovvero laddove le loro traiettorie stiano comunque per intersecarsi, si ha l’obbligo di dare la precedenza a chi proviene da destra, salvo diversa segnalazione) e quindi, in tal caso ha la precedenza chi si immette nella rotatoria.
Approssimandosi alla rotatoria, il candidato deve moderare la velocità e controllare il comportamento degli altri conducenti, predisponendosi a dare la precedenza ad altri veicoli ove necessario.
d.1) nel caso di rotatoria ad una sola corsia e strada d’accesso ad una sola corsia per senso di marcia, il candidato:
 deve immettersi nella rotatoria restando in prossimità del margine destro;
 nella manovra di immissione nella rotatoria non è necessario che azioni l’indicatore di direzione sinistro, ma dovrà azionare l’indicatore di direzione destro nel caso intenda imboccare la prima uscita sulla destra;
 se non deve uscire al primo braccio, accede all’anello senza attivare l’indicatore di direzione, ma deve azionare quello di destra con idoneo anticipo rispetto al momento in cui imboccherà il braccio di uscita prescelto, in pratica, ciò deve avvenire subito dopo aver superato il braccio d’uscita precedente a quello che dovrà imboccare.
d.2) nel caso di rotatoria a due o più corsie e strada d’accesso con due o più corsie per senso di marcia e il candidato che deve uscire sul lato destro dell’anello (rispetto all’asse di simmetria della rotatoria), il candidato stesso:
– si avvicina alla rotatoria mantenendosi in prossimità del margine destro della carreggiata di accesso;
– nell’anello circola sulla corsia di destra;
– se deve uscire al primo braccio aziona fin da quando è in prossimità dell’anello, l’indicatore di direzione destro;
– se, invece, intende uscire a una delle uscite di destra successive alla prima, aziona l’indicatore di direzione destro successivamente all’ingresso nell’anello, con anticipo rispetto al momento in cui imboccherà il braccio di uscita prescelto (in pratica, subito dopo aver superato il braccio d’uscita precedente a quello che dovrà imboccare).
d.3) nel caso di rotatoria a due o più corsie e strada d’accesso con due o più corsie per senso di marcia e il candidato che deve proseguire diritto (rispetto all’asse di simmetria della rotatoria), il candidato stesso:
– in assenza di traffico, mantiene la corsia di destra (sia nel ramo di ingresso che all’interno dell’anello) e non utilizza gli indicatori di direzione, salvo quelli di destra in prossimità dell’uscita prescelta (cioè subito dopo aver superato il braccio precedente a quello che dovrà imboccare);
– in caso di traffico intenso, invece, può scegliere una qualsiasi corsia libera per immettersi nella rotatoria, continuando a mantenere la stessa posizione all’interno dell’anello (comportamento assimilabile alla marcia per file parallele);
– prima di uscire dalla rotatoria deve, con conveniente anticipo, spostarsi sulla corsia di destra, azionando preventivamente l’indicatore di direzione destro e verificando di non tagliare la strada ad altri veicoli sull’anello.
– in caso di traffico intenso all’interno dell’anello, con altri conducenti che effettuano le medesime scelte di percorso, deve mantenere la stessa corsia sia in ingresso che nella percorrenza della rotatoria, azionando l’indicatore di direzione destro con idoneo anticipo rispetto all’uscita (in pratica, subito dopo aver superato il braccio d’uscita precedente a quello che dovrà imboccare).
d.4) nel caso di rotatoria a due o più corsie e strada d’accesso con due o più corsie per senso di marcia e il candidato che deve uscire sul lato sinistro dell’anello (rispetto all’asse di simmetria della rotatoria), il candidato stesso:
– si avvicina alla rotatoria come se si trattasse di una svolta a sinistra, cioè portandosi nella corsia di sinistra della strada di accesso;
– immettendosi nella rotatoria attiva l’indicatore di direzione sinistro;
– nell’anello circolare nella corsia di sinistra, mantenendo in funzione l’indicatore di direzione sinistro;
– prima di imboccare il braccio d’uscita deve, con conveniente anticipo, attivare l’indicatore di direzione destro e spostarsi sulla corsia di destra, verificando di non tagliare la strada ad altri veicoli;
– qualora sul ramo di accesso e nell’anello vi sia intenso traffico e non sia possibile occupare la corsia di sinistra, il candidato (anche se deve svoltare in un ramo di sinistra) resta sulla corsia di destra.

15 VALUTAZIONE DEL CANDIDATO
La valutazione del candidato deve riflettere la padronanza dimostrata dal candidato nel controllare il veicolo e nell’affrontare in piena sicurezza il traffico.
Nel corso della prova gli esaminatori devono prestare particolare attenzione se il candidato dimostri o no nella guida un atteggiamento prudente e senso civico. La valutazione deve tenere conto dell’immagine complessiva presentata dal candidato in merito, fra l’altro, ai seguenti elementi: stile di guida confacente e sicuro, che tenga conto delle condizioni meteorologiche e di quelle della strada, delle condizioni di traffico, degli interessi degli altri utenti della strada (in particolare i più esposti), anticipandone le mosse.
L’esaminatore valuta inoltre le capacità del candidato in merito agli aspetti seguenti:
– controllo del veicolo, in base agli elementi seguenti: corretto impiego di cinture di sicurezza, specchietti retrovisori, poggiatesta, sedili, fari e dispositivi assimilabili, frizione, cambio, acceleratore, freno, sterzo;
– controllo del veicolo in situazioni diverse ed a diverse velocità; tenuta di strada; massa, dimensioni e caratteristiche del veicolo;
– osservazione: osservazione a 360 gradi; corretto impiego degli specchietti; visuale a lunga e media distanza, nonché a distanza ravvicinata;
– precedenze: precedenze agli incroci ed ai raccordi; precedenze in situazioni diverse (ad esempio in caso di inversione, di cambiamento di corsia, di manovre speciali);
– corretto posizionamento sulla strada: nella giusta corsia, sulle rotonde, in curva, a seconda del tipo di veicolo e delle sue caratteristiche; preposizionamento;
– distanze di sicurezza: mantenimento delle dovute distanze di sicurezza dal veicolo che precede e da quelli a fianco; mantenimento delle dovute distanze dagli altri utenti della strada;
– velocità: rispetto del limite massimo, adattamento della velocità alle condizioni di traffico/climatiche, eventuale rispetto dei limiti fissati a livello nazionale; guida ad una velocità che permetta l’arresto nel tratto di strada visibile e privo di ostacoli; adattamento della velocità a quella di altri veicoli simili;
– semafori, segnaletica stradale e segnalazione di condizioni particolari: corretto comportamento ai semafori; rispetto dei comandi impartiti dagli agenti del traffico; rispetto della segnaletica stradale (divieto e obbligo); rispetto della segnaletica orizzontale;
– segnalazione: effettuare le necessarie segnalazioni, nei tempi e nei modi opportuni; corretto impiego degli indicatori di direzione; comportamento corretto in risposta alle segnalazioni effettuate dagli altri utenti della strada;
– frenata ed arresto: tempestiva riduzione della velocità, frenate ed arresti adeguati alle circostanze; anticipo.
Chiunque si trovi alla guida di un veicolo a motore deve in ogni momento possedere conoscenze, capacità e comportamenti in modo da poter:
– riconoscere i pericoli del traffico e valutarne la gravità;
– essere in controllo del proprio veicolo, in modo da non originare situazioni pericolose e da poter reagire prontamente trovandovisi invece coinvolto;
– rispettare il codice della strada ed in particolare le disposizioni volte a prevenire gli incidenti ed a mantenere il traffico scorrevole;
– individuare i principali guasti tecnici nel proprio veicolo, in particolare quelli che potrebbero avere ripercussioni sulla sicurezza, e porvi adeguato rimedio;
– tenere conto di tutti i fattori che possono influenzare il comportamento di guida (alcool, stanchezza, disturbi della vista, ecc.), rimanendo così nel pieno possesso di tutte le facoltà necessarie per garantire la sicurezza della guida;
– contribuire alla sicurezza di tutti gli utenti della strada, soprattutto dei più esposti ed indifesi, dimostrando il dovuto rispetto per il prossimo.
Per quel che concerne la valutazione del candidato, alcuni elementi sono offerti dal punto 9 dell’allegato II al decreto legislativo 18 aprile 2011, n. 59, che stabilisce: “… la valutazione deve riflettere la padronanza dimostrata dal candidato nel controllare il veicolo e nell’affrontare in piena sicurezza il traffico. L’esaminatore deve sentirsi sicuro, durante tutto lo svolgimento della prova. Errori di guida o comportamenti pericolosi che mettessero a repentaglio l’incolumità del veicolo, dei passeggeri o degli altri utenti della strada, indipendentemente dal fatto che l’esaminatore o l’accompagnatore abbia dovuto intervenire, determinano l’insuccesso della prova.
Nel corso delle prove gli esaminatori devono prestare particolare attenzione se il candidato dimostri o no nella guida, un atteggiamento prudente e senso civico. La valutazione deve tener conto dell’immagine complessiva presentata dal candidato in merito, fra l’altro, ai seguenti elementi: stile di guida confacente e sicuro, che tenga conto delle condizioni meteorologiche e di quelle della strada, delle condizioni del traffico, degli interessi degli altri utenti della strada (in particolare i più esposti) anticipandone le mosse”.
Tanto premesso, si evidenzia che il giudizio sulle prove dei candidati si forma, da una parte, sulla base di fatti oggettivi, non contestabili, quali il rispetto della segnaletica stradale e delle norme di comportamento previste dal codice della strada, dall’altra dall’insieme di comportamenti che sono improntati a valutazione discrezionale da parte dell’esaminatore.
Inoltre, nella fase valutativa, l’esaminatore, pur nel rispetto delle norme che regolano, in generale, i comportamenti dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, deve tener conto anche del particolare stato emotivo dei candidati che, comunque, si trovano ad effettuare un test delicato ed impegnativo. Fermi restando, dunque, il principio di non discriminazione e la prevalenza dell’interesse pubblico della sicurezza della circolazione stradale rispetto agli interessi, seppure apprezzabili dal singolo, possono individuarsi alcuni elementi sulla base dei quali formulare il giudizio finale di idoneità o non idoneità.
Certamente comporta l’immediato giudizio di non idoneità l’intervento dell’accompagnatore sui doppi comandi o sugli altri dispositivi del veicolo per scongiurare situazioni di pericolo.
Parimenti comporta l’immediato giudizio di non idoneità la violazione, da parte del candidato, di una norma che comporta (anche in caso di recidiva), la sospensione della patente di guida. Si elencano le principali fattispecie:
 superare di oltre 40 Km/h il limite massimo di velocità;
 circolare contromano in corrispondenza delle curve, dei raccordi convessi o in altri casi di limitata visibilità;
 percorrere la carreggiata contromano in una strada divisa in più carreggiate separate;
 sorpasso in corrispondenza di curve o dossi e in ogni altro caso di scarsa visibilità;
 sorpasso di veicolo che ne stia superando un altro:
 sorpasso di veicoli fermi o in lento movimento ai passaggi a livello, ai semafori o per altre cause di congestione della circolazione, quando a tal fine sia necessario spostarsi nella parte della carreggiata destinata al senso opposto di marcia;
 sorpasso in prossimità o corrispondenza delle intersezioni;
 invertire il senso di marcia nonché percorrere la carreggiata contromano in ambito autostradale;
 circolare, al di fuori dei casi previsti, sulla corsia riservata alla sosta di emergenza o sulla corsia di variazione di velocità in ambito autostradale;
 omettere la precedenza dovuta nelle intersezioni stradali ;
 immettersi sulla strada principale da una secondaria senza dare la precedenza ai veicoli che percorrono la strada principale;
 proseguire la marcia quando le segnalazioni del semaforo o dell’agente del traffico vietino la marcia stessa;
 non usare la massima prudenza nell’approssimarsi ad un passaggio a livello;
 effettuare il sorpasso senza superare rapidamente il conducente che lo precede sulla stessa corsia, senza mantenere un’adeguata distanza laterale, senza riportarsi a destra appena possibile, evitando di creare intralcio o pericolo;
 mancata distanza di sicurezza con collisione e grave danno ai veicoli;
 mancato arresto del veicolo in caso di incrocio ingombrato o su strade di montagna;
 mancato uso delle cinture di sicurezze o dei sistemi di ritenuta;
 uso del cellulare durante la guida.
Nel caso in cui il candidato effettui, nel corso della prova, una manovra (intesa sia come comportamento di guida sia come infrazione ad una norma che non comporta la sospensione della patente di guida) errata, l’esaminatore può anche consentire la ripetizione della manovra stessa. Un ulteriore errore della stessa manovra comporterà l’esito di non idoneità.
Il giudizio finale di idoneità o di non idoneità è rimesso alla prudente valutazione dell’esaminatore, che terrà conto del numero e della gravità degli errori commessi dal candidato, nonché dal generale “senso di sicurezza” che l’esaminatore stesso percepisce durante l’intera prova d’esame (secondo il dettato della normativa comunitaria).
Resta fermo che l’esito dell’esame, costituendo un provvedimento amministrativo, deve essere adeguatamente motivato ai sensi dell’art. 3 della legge 7 agosto 1990, n. 241, soprattutto in caso di non idoneità.

16 RICORSO
Avverso l’eventuale esito negativo sia della prova teorica che pratica è possibile proporre, alternativamente, uno dei seguenti ricorsi:
a) ricorso gerarchico: alla Direzione Generale territoriale nel cui ambito opera l’Ufficio Motorizzazione civile il cui esaminatore ha espresso il giudizio di non idoneità alla guida. Non occorre l’ausilio di un legale ed il ricorso può essere presentato, in bollo da euro 16,00 direttamente alla Direzione Generale territoriale oppure tramite raccomandata con ricevuta di ritorno entro trenta giorni dalla prova contestata. Il ricorso deve essere proposto e firmato direttamente dal candidato (pena inammissibilità dello stesso) e deve contenere le motivazioni, in diritto ed in fatto, della contestazione;
b) ricorso giurisdizionale: al tribunale amministrativo regionale nel cui ambito di competenza opera l’Ufficio Motorizzazione civile il cui esaminatore ha espresso il giudizio di non idoneità alla guida entro sessanta giorni dalla prova contestata. Occorre l’ausilio di un legale.
c) ricorso straordinario al Capo dello Stato: deve essere presentato entro centoventi giorni dalla prova contestata. Non è necessario l’ausilio di un avvocato, potendo il ricorso essere presentato direttamente dal candidato. La proposizione del ricorso è subordinata al pagamento del contributo unificato di euro 650,00.